Smaltimento toner Bergamo

Che cos’è lo smaltimento toner?

Lo smaltimento toner è una metodologia che consente di smaltire il toner, le cosiddette cartucce, usate per le stampanti ad uso sia professionale che domestico, al termine del loro processo di vita utile. Pertanto il toner concluso il suo ciclo vitale viene definito esausto e viene considerato rifiuto speciale, che a seconda della sua composizione può essere considerato pericoloso e non.

Origine e codice CER dello smaltimento rifiuti: Decreto Ronchi

Dello smaltimento toner esausto delle stampanti si è occupato il Decreto Ronchi, D.Lgs 152/06 ex D.Lgs. 22/97 e il conseguente decreto attuativo DM 5 febbraio 1998 stabilendo le attività di recupero di questa tipologia di rifiuto a seconda dell’origine: se domestica, parliamo di rifiuto urbano, se professionale parliamo di rifiuto speciale.
Con un unico codice CER venivano classificate sia le cartucce di origine domestica che di origine professionale.
Stabilendo, inoltre, che per rifiuto toner dobbiamo intendere un contenitore in materiale plastico o metallico con tracce di toner o di inchiostro o di nastro inchiostrato.
Più tardi nel 2006 sono stati adottati nuovi e seguenti codici:

  • 08 03 18 toner per stampa esauriti;
  • 16 02 16 componenti rimossi da apparecchiature fuori uso.

Nuovo Elenco Europeo Rifiuti per lo smaltimento toner

Dello stesso orientamento è la Decisione della Commissione UE 2014/955/UE del 30 dicembre 2014, infatti il Nuovo Elenco Europeo Rifiuti stabilisce che le cartucce toner esauste sono identificate secondo gli stessi codici summenzionati, ossia:

  • 08 03 18 toner per stampa esauriti;
  • 16 02 16 componenti rimossi da apparecchiature fuori uso.

Smaltimento toner eseguita dal cittadino

Il privato cittadino che nella propria casa ha una stampante e utilizza il toner, non può dopo averlo utilizzato, sistemarlo tra la raccolta rifiuti nell’apposito contenitore in cui raccoglie la plastica o l’indifferenziata, né può lasciarlo nei cassonetti presenti in strada, in quanto non è un rifiuto che può essere smaltito mediante il normale sistema di raccolta, ma dovrà recarsi nell’apposita isola ecologica allestita dal Comune, in cui i cittadini potranno portare i rifiuti speciali, come toner e cartucce, ma anche rifiuti voluminosi, come i mobili.
Altra alternativa prevista sono i centri Eco Store, i cosiddetti negozi che permettono di restituire le vecchie cartucce e comprare le nuove, o anche di ricaricare le cartucce senza doversene disfare.

Attribuzioni codici CER: smaltimento toner

Prima di procedere allo smaltimento del toner occorre definire prima se si tratta di rifiuti pericolosi attraverso analisi chimiche specifiche che permettono al soggetto di attribuire al rifiuto il corretto codice C.E.R. (Codici Europei Rifiuti).
Secondo la normativa vigente, esistono diversi codici CER:

  • 080317 Toner per stampa esauriti contenenti sostanze pericolose;
  • 080318 Toner per stampa esauriti diversi da quello di cui alla voce 080317;
  • 160215 Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso contenenti sostanze pericolose;
  • 160216 Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 160215.

Indicazioni delle Schede di Sicurezza per lo smaltimento toner

Il produttore quando acquista il toner deve conservare la Scheda di Sicurezza, deve verificare che la stessa sia presente nella confezione del prodotto ed eventualmente deve richiederla al commerciante.
Deve sincerarsi che nella scheda di sicurezza siano riportate le indicazioni sulle modalità di smaltimento.
Occorre verificare, se la confezione del toner riporta etichette in cui vengono esposti i rischi, nonchè l’invito alla prudenza, oltre alle specifiche di pericolosità e all’uso corretto per il rispetto della salute e dell’ambiente. Occorre accertarsi che il processo di stampa non abbia alterato le caratteristiche, infatti al termine del processo di stampa la cartuccia può presentare polvere di toner, ma le caratteristiche non dovranno aver subito modifiche.

Analisi quanti-qualitative su pericolosità toner: smaltimento toner

Da alcuni studi condotti è emerso che la pericolosità o meno di un toner dipende dalla polvere di toner contenuta al suo interno, ciò vale sia quando il toner è Nuovo, appena prodotto, sia quando è Esausto, che ha terminato il suo ciclo vitale ed è ormai giunto allo stadio finale di rifiuto.
Da un analisi quantitativa sono emersi alcuni dati interessanti che hanno stabilito che la percentuale di polvere presente in una cartuccia Esausta è pari 7 gr.
Dalle analisi qualitative, invece, sono state riscontrate che in nessuna delle schede di sicurezza delle cartucce venivano citate le classi di pericolo. Pertanto le analisi annuali hanno comprovato che la polvere di toner non è pericolosa, in quanto la quantità di polvere di toner contenuta nella cartuccia esausta è solamente residuale.
Inoltre la cartuccia esausta viene catalogata dagli stessi produttori prima di immetterla in commercio, come prodotto non pericoloso perché utilizzano polveri di toner non pericolose.
Allo stesso modo il processo di stampa non sottopone a modifiche fisiche o meccaniche la cartuccia.
L’allocazione temporanea negli Eco Box isolano la cartuccia esausta dalle altre sostanze pericolose impedendo la sua contaminazione.
Pertanto anche la cartuccia esausta priva della polvere di toner non è un rifiuto pericoloso e si può evitare di utilizzare un codice CER che la definisce pericolosa.

Adempimenti burocratici per lo smaltimento toner da parte di società, aziende e titolari di partita iva

Le aziende per lo smaltimento toner devono raccogliere i toner e le cartucce esauste in appositi contenitori, Eco Box, evitando che vengano in contatto con altri rifiuti contenenti sostanze pericolose presso la propria sede per un periodo di 12 mesi.
Successivamente devono verificare che gli addetti al trasporto abbiamo i requisiti per poterlo fare e che siano autorizzati.

Documenti obbligatori per lo smaltimento toner: FIR e MUD

Nel momento dello smaltimento del toner, dunque nel momento in cui le persone autorizzate si recano fisicamente presso l’azienda per provvedere al ritiro materiale dei rifiuti, l’azienda deve compilare un formulario di identificazione rifiuti, detto FIR, che si compone di 4 copie:
La prima va consegnata al produttore del rifiuto, che è identificato in colui che esegue la stampa utilizzando il toner e producendo rifiuti.
La seconda copia viene assegnata al trasportatore che deve conservarla per tutta la durata del trasporto.
La terza copia deve essere tenuta dall’azienda che si occuperà dello smaltimento.
La quarta va restituita al produttore entro 90 giorni dalla presa in carico del rifiuto dall’impianto di conferimento.
Il produttore del rifiuto deve conservare il FIR per 5 anni, indicando sullo stesso l’esonero dall’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico, il quale è obbligatorio solo per i soggetti che smaltiscono rifiuti pericolosi e per le aziende che si occupano di attività industriali e artigianali che a causa della natura della loro attività generano rifiuti speciali .
Il produttore del rifiuto è tenuto a compilare il Mud, è un modello unico di dichiarazione ambientale in cui devono essere annotati i rifiuti prodotti e va presentato alla Camera di Commercio entro il 30 aprile di ogni anno.